Bonus Colonnine 2026

Bonus Colonnine 2026: rimborso dell’80% per Wall Box, requisiti e come fare domanda

 

Installare una wall box per ricaricare l’auto elettrica a casa nel 2026 può diventare decisamente più conveniente.

Con il Bonus Colonnine Domestiche 2026 è infatti possibile ottenere un contributo pari all’80% delle spese ammissibili sostenute per l’acquisto e l’installazione dell’infrastruttura di ricarica, entro i massimali previsti.

bonus colonnine 2026

L’incentivo è rivolto alle persone fisiche residenti in Italia e ai condomìni e riguarda infrastrutture di ricarica nuove di fabbrica installate sul territorio nazionale.

Per le installazioni relative all’annualità 2026, la piattaforma per presentare la domanda aprirà alle ore 12:00 del 22 settembre 2026.

Vediamo quindi come funziona il Bonus Colonnine 2026, quanto si può recuperare, quali spese sono ammesse e cosa bisogna fare per richiederlo.

 


Cos’è il Bonus Colonnine Domestiche 2026?

Il Bonus Colonnine 2026, chiamato ufficialmente Bonus Colonnine Domestiche, è un contributo destinato a sostenere l’acquisto e l’installazione di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici.

L’incentivo è promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito da Invitalia.

Non si tratta di una detrazione fiscale recuperata negli anni: il beneficio viene riconosciuto sotto forma di contributo in conto capitale, dopo che l’acquisto e l’installazione sono stati effettuati e pagati secondo le modalità previste dal bando.

Bonus Colonnine 2026: quanto viene rimborsato?

Il contributo copre fino all’80% delle spese ammissibili.

Sono previsti due limiti massimi:

  • fino a 1.500 € di contributo per una persona fisica;
  • fino a 8.000 € di contributo per un condominio, nel caso di installazione sulle parti comuni.

Facciamo un esempio semplice.

Se un privato sostiene una spesa complessiva ammissibile di 1.500 € per la fornitura e l’installazione di una wall box, l’80% corrisponde a:

1.500 € × 80% = 1.200 €

Il contributo potenziale sarebbe quindi di 1.200 €, mentre la parte restante a carico del cliente sarebbe di 300 €.

Se invece la spesa fosse pari a 2.000 €, l’80% corrisponderebbe a 1.600 €. Tuttavia, per una persona fisica il contributo massimo previsto è 1.500 €.

Il massimale indica quindi l’importo massimo del contributo ottenibile, non il valore massimo dell’impianto installabile.

 


Quando apre il Bonus Colonnine 2026?

Questa è una delle informazioni più importanti per chi vuole accedere all’incentivo.

Per le installazioni effettuate nel periodo previsto per l’annualità 2026, le domande potranno essere presentate:

dalle ore 12:00 del 22 settembre 2026

fino alle:

ore 12:00 del 31 gennaio 2027.

Per l’annualità 2026 sono ammissibili le infrastrutture la cui installazione viene completata dal 26 giugno 2026 al 31 dicembre 2026.

Attenzione alla disponibilità dei fondi

Per il 2026 la dotazione finanziaria prevista è pari a 15 milioni di euro.

Le domande vengono ammesse all’istruttoria seguendo l’ordine cronologico di presentazione e il contributo viene riconosciuto nei limiti delle risorse finanziarie disponibili. In caso di esaurimento dei fondi viene pubblicato un apposito avviso.

Questo significa che la scadenza del 31 gennaio 2027 non deve essere interpretata come una garanzia della disponibilità dell’incentivo fino a quella data.

Per chi ha già realizzato un’installazione ammissibile o sta programmando di farlo, è quindi importante preparare correttamente tutta la documentazione necessaria.

 


Chi può richiedere il Bonus Wall Box 2026?

Il Bonus Colonnine Domestiche è rivolto agli utenti domestici.

Possono richiederlo:

le persone fisiche residenti in Italia, per infrastrutture di ricarica ad uso esclusivamente privato;

i condomìni, per infrastrutture installate sulle parti comuni e destinate all’utilizzo collettivo dei condòmini.

Per i condomìni, la domanda viene presentata dall’amministratore pro tempore oppure, nei casi previsti, da un condomino delegato.

Il Bonus Colonnine Domestiche 2026 non è invece destinato alle società o alle ditte individuali. Per imprese e professionisti esistono o possono essere previste misure differenti, con requisiti specifici.

 


Quali Wall Box possono accedere al Bonus Colonnine 2026?

Non è sufficiente acquistare una qualsiasi colonnina di ricarica.

Per accedere al contributo, l’infrastruttura deve rispettare le caratteristiche previste dalla misura.

In particolare deve essere:

nuova di fabbrica, quindi non usata;

di potenza standard;

installata sul territorio italiano;

collocata in un’area nella piena disponibilità del beneficiario;

installata a regola d’arte;

dotata della relativa dichiarazione di conformità ai sensi del DM 37/2008.

Per i privati deve inoltre essere destinata all’uso esclusivamente privato e non essere accessibile al pubblico.

Nel caso di un condominio deve essere destinata all’utilizzo collettivo dei condòmini e non deve essere aperta al pubblico.

 


Quali spese copre il Bonus Colonnine 2026?

Uno degli aspetti più interessanti dell’agevolazione è che il contributo non riguarda esclusivamente il costo della wall box.

Tra le spese ammissibili rientrano infatti l’acquisto e l’installazione dell’infrastruttura di ricarica e, quando necessarie, anche alcune lavorazioni collegate.

Possono rientrare, ad esempio:

l’installazione della colonnina o wall box;

gli interventi sull’impianto elettrico necessari all’installazione;

le opere edili strettamente necessarie;

i dispositivi e gli impianti per il monitoraggio;

le spese di progettazione;

la direzione lavori;

le spese relative a sicurezza e collaudi;

i costi per la connessione alla rete elettrica attraverso l’attivazione di un nuovo POD.

È quindi importante valutare l’installazione nel suo complesso e non soltanto il prezzo della wall box.

La distanza dal quadro elettrico, la presenza di un impianto fotovoltaico, la compatibilità con l’inverter esistente, la necessità di un sistema di gestione dinamica dei carichi e le caratteristiche dell’impianto elettrico possono modificare il tipo di intervento necessario.

 


Fotovoltaico e Wall Box: come cambia l’installazione?

La presenza di un impianto fotovoltaico può rendere particolarmente interessante l’installazione di una wall box.

Una soluzione compatibile con l’impianto può infatti permettere, a seconda dei dispositivi installati e della configurazione scelta, di gestire in modo più intelligente l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico e destinarne una parte alla ricarica dell’auto elettrica.

Prima dell’installazione è però necessario verificare:

  • la tipologia di inverter presente;
  • la compatibilità della wall box scelta;
  • la potenza disponibile;
  • il quadro elettrico;
  • la distanza tra il punto di collegamento e la wall box;
  • la presenza degli eventuali dispositivi di misura e gestione dell’energia necessari.

Non tutte le installazioni sono quindi identiche.

In un’abitazione dotata di un inverter compatibile la configurazione può essere differente rispetto a una casa senza fotovoltaico oppure dotata di un inverter non compatibile con il sistema di ricarica scelto.

Per questo motivo la verifica tecnica dell’impianto rimane un passaggio importante prima di definire la soluzione da installare.

 


Il Bonus copre soltanto l’acquisto della Wall Box?

No.

Il semplice acquisto della wall box senza installazione non è sufficiente per accedere al contributo.

La misura riguarda l’acquisto e la messa in opera dell’infrastruttura di ricarica.

Questo è un aspetto da tenere presente soprattutto per chi sta valutando l’acquisto autonomo di una colonnina online con l’intenzione di installarla successivamente.

Per ottenere il contributo è necessario poter documentare correttamente l’intero investimento e disporre della certificazione di conformità rilasciata dall’installatore.

 


Come devono essere pagate le spese?

Anche la modalità di pagamento è fondamentale.

Le spese devono essere tracciabili.

Per le persone fisiche, Invitalia indica tra le modalità ammesse:

bonifico bancario;

SEPA Credit Transfer;

carta di credito o di debito intestata al beneficiario.

I pagamenti devono essere effettuati attraverso un conto corrente intestato al soggetto che richiede il contributo.

Non sono ammessi i pagamenti in contanti. Inoltre, secondo le condizioni pubblicate da Invitalia, le spese oggetto del contributo non possono essere sostenute mediante finanziamento.

 


Quali documenti servono per richiedere il Bonus Colonnine?

Per evitare problemi durante la richiesta è consigliabile predisporre la documentazione già al momento dell’installazione.

Per una persona fisica sono richiesti, tra gli altri:

documento d’identità e codice fiscale;

fatture elettroniche relative all’acquisto e all’installazione;

documentazione bancaria che dimostri i pagamenti effettuati;

relazione finale sull’investimento e sulle spese sostenute;

certificazione di conformità rilasciata dall’installatore;

coordinate del conto corrente sul quale ricevere il contributo.

Per i condomìni sono previsti ulteriori documenti, tra cui la documentazione relativa al condominio e la delibera assembleare di autorizzazione dei lavori sulle parti comuni.

 


Come presentare la domanda dal 22 settembre 2026

La richiesta deve essere presentata attraverso la piattaforma online di Invitalia.

Per accedere sarà necessario utilizzare:

SPID, oppure

Carta d’Identità Elettronica (CIE), oppure

Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Dalla propria area personale bisognerà selezionare il Bonus Colonnine Domestiche e completare la procedura caricando le informazioni e i documenti richiesti.

Per la presentazione della domanda è inoltre richiesto un indirizzo PEC attivo.

La domanda deve essere compilata con particolare attenzione: fatture, intestazioni dei pagamenti e documentazione tecnica devono essere coerenti con il soggetto beneficiario.

 


Il Bonus Colonnine 2026 è cumulabile con altri incentivi?

Un altro punto importante riguarda il cumulo delle agevolazioni.

Secondo le FAQ ufficiali di Invitalia, non è possibile richiedere il Bonus Colonnine Domestiche per spese che hanno già beneficiato di altre agevolazioni.

Prima di presentare la domanda è quindi opportuno verificare se la stessa spesa sia già stata utilizzata per beneficiare di un’altra misura incentivante.

 


Bonus Wall Box 2026: perché valutare l’installazione prima dell’apertura dello sportello

Lo sportello apre il 22 settembre 2026, ma il contributo riguarda installazioni che devono essere già state effettuate e pagate secondo i requisiti previsti.

Non si tratta quindi di un voucher da richiedere prima dell’acquisto.

Inoltre le domande vengono esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione e le risorse disponibili per il 2026 ammontano a 15 milioni di euro.

Per questo può essere utile verificare in anticipo:

quale wall box è compatibile con la propria auto e con l’impianto elettrico;

se è presente un impianto fotovoltaico e quale inverter utilizza;

quale potenza di ricarica è realmente necessaria;

se servono sistemi di gestione dinamica della potenza;

quali lavori elettrici sono necessari;

quale documentazione dovrà essere conservata per la domanda.

L’obiettivo non dovrebbe essere semplicemente acquistare una colonnina, ma installare un sistema di ricarica correttamente dimensionato per l’abitazione e per le proprie abitudini di utilizzo dell’auto elettrica.

 


Bonus Colonnine 2026: le date da ricordare

Per chi sta valutando una nuova wall box, le date principali sono:

26 giugno 2026
Data a partire dalla quale possono risultare ammissibili le installazioni relative all’annualità 2026.

22 settembre 2026, ore 12:00
Apertura della piattaforma Invitalia per la presentazione delle domande.

31 dicembre 2026
Termine del periodo di installazione relativo all’annualità 2026.

31 gennaio 2027, ore 12:00
Chiusura prevista dello sportello per la presentazione delle domande, salvo quanto derivante dalla disponibilità delle risorse.

 


Domande frequenti sul Bonus Colonnine 2026

Quanto rimborsa il Bonus Colonnine 2026?

Il contributo è pari all’80% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 1.500 € per le persone fisiche e 8.000 € per i condomìni.

Quando apre il Bonus Wall Box 2026?

La piattaforma per le domande relative alle installazioni 2026 apre alle ore 12:00 del 22 settembre 2026.

Posso richiedere il bonus prima di installare la colonnina?

No. Il contributo riguarda infrastrutture già acquistate, installate e pagate nel rispetto delle condizioni previste.

Il Bonus Colonnine vale anche senza fotovoltaico?

Sì. La presenza di un impianto fotovoltaico non è indicata come requisito per accedere al Bonus Colonnine Domestiche.

Il Bonus vale anche per una Wall Box installata con il fotovoltaico?

Sì, purché l’infrastruttura e le relative spese rispettino tutti i requisiti previsti dalla misura. Occorre inoltre verificare l’eventuale presenza di altre agevolazioni sulle medesime spese.

Posso comprare solamente la Wall Box e installarla successivamente?

Il solo acquisto non è sufficiente per ottenere il contributo. Il bonus riguarda l’acquisto e la relativa installazione.

Posso pagare in contanti?

No. Le spese devono essere sostenute attraverso modalità di pagamento tracciabili previste dalla misura.

Posso acquistare la Wall Box con un finanziamento?

Secondo le condizioni pubblicate da Invitalia per il Bonus Colonnine Domestiche 2026, le spese ammissibili devono essere pagate con modalità tracciabili e non possono essere effettuate mediante finanziamento.

Possono accedere al bonus anche le aziende?

Il Bonus Colonnine Domestiche è destinato alle persone fisiche residenti in Italia e ai condomìni. Società e ditte individuali non rientrano tra i beneficiari di questa specifica misura.

I fondi sono garantiti fino al 31 gennaio 2027?

No. Le agevolazioni vengono concesse nei limiti delle risorse disponibili e le domande vengono esaminate in ordine cronologico di presentazione.


Vuoi capire quale Wall Box è adatta al tuo impianto?

Prima di scegliere una wall box è importante verificare potenza disponibile, impianto elettrico, presenza del fotovoltaico, modello dell’inverter, distanza dal quadro e sistema di gestione dei carichi.

Aliseo può valutare la configurazione più adatta all’abitazione, verificare la compatibilità con l’eventuale impianto fotovoltaico e occuparsi dell’installazione della soluzione di ricarica con la relativa documentazione tecnica.

Se stai valutando di sfruttare il Bonus Colonnine 2026, puoi contattarci per capire quale configurazione è più adatta al tuo caso e quali sono i requisiti tecnici da verificare prima dell’installazione.

Meglio chiarire prima come deve essere realizzato l’impianto, piuttosto che scoprire dopo che manca un requisito necessario per la richiesta del contributo.

Le informazioni riportate sono aggiornate al 17 settembre 2026 sulla base della documentazione pubblicata da Invitalia e dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’effettiva concessione del contributo è subordinata al rispetto dei requisiti previsti dalla normativa, all’esito dell’istruttoria e alla disponibilità delle risorse.